In svedese Klättermusen vuol dire “topo che si arrampica”. Nel 1975 è il nome di un piccolo laboratorio dove un gruppo di scalatori si costruiva e riparava l'attrezzatura da sé, e il principio non è cambiato: si ripara finché si può, si usano materiali che durano. Gli zaini sono in nylon riciclato, anche da reti da pesca, e dal 2017 la collezione è senza fluorocarburi. Zaini, borse a tracolla e tote, pochette da collo e berretti: attrezzatura da montagna che in città si usa tutti i giorni.